Vetro - Lavorini Vetri e Infissi





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VETRO


Parlando di vetro si apre un mondo davanti a voi. I campi dove viene utilizzato il vetro sono molteplici e le più inaspettate,
spazziamo dal più semplice vetro di una bottiglia al vetro utilizzato nello spazio, si proprio lì nella struttura ISS.

Per quello che però interessa il nostro campo parliamo principalmente di 3 tipologie di nostro interesse:

  • vetro float
  • vetro stratificato
  • vetro camera

VETRO FLOAT

Oggi, il vetro float è la forma di vetro più utilizzata nei prodotti di consumo.
Grazie alla sua alta qualità senza necessità di lucidatura aggiuntiva e alla sua flessibilità strutturale durante la produzione,
può essere facilmente modellato e piegato in una varietà di forme mentre è riscaldato, sciropposo.
Questo lo rende ideale per una varietà di applicazioni come:


  • Vetro per automobili (ad es. finestrini, specchi)
  • specchi
  • Mobili (ad es. In tavoli e scaffali)
  • Vetro isolante
  • Finestre e porte
  • Vetro temprato (temperato)


VETRO STRATIFICATO (visarm)

Il vetro stratificato nella sua versione moderna viene creato unendo due o più strati di vetro float insieme ad uno strato intermedio plastico,
in genere di polivinilbutirrale (PVB). Il PVB è infilato tra gli strati di vetro che viene pressato in modo da espellere ogni traccia di sacche d'aria
e creare la prima unione tra i due materiali, poi rinsaldata riscaldando il tutto.
Questo lo rende ideale per una varietà di applicazioni come:



  • Vetro per automobili (ad es. Parabrezza)
  • Ascensori
  • Vetro isolante
  • Finestre e porte


VETRO CAMERA

Il termine "vetrocamera" indica l'insieme di due o più lastre di vetro separate tra loro da un distanziatore ed ermeticamente sigillate al perimetro.
Nel caso in cui il vetrocamera sia costituito da due lastre di vetro viene denominato anche "vetrata doppia",
se invece le lastre di vetro sono tre allora viene denominato "vetrata tripla". Il vetro utilizzato per l'assemblaggio può essere un normale vetro float oppure vetro stratificato,
vetro temprato, vetro con coating; tipologie cui vanno ad aggiungersi ulteriori lavorazioni: vetro acidato, vetro serigrafato.
I bordi del vetro sono frequentemente oggetto di lavorazione (molatura) al fine di aumentarne la resistenza alla rottura in caso di urto e la sicurezza nella manipolazione
(dopo molatura il bordo non è più tagliente). I distanziatori utilizzati per separare le lastre hanno larghezze variabili in funzione del progetto del vetrocamera
(partendo da un minimo di 6 mm) e possono essere costituiti da materiali diversi : alluminio, acciaio, PVC, fibra di vetro, silicone oppure una combinazione di materiali differenti;
nella cavità del distanziatore viene solitamente posto il disidratante che ha lo scopo di assorbire l'umidità che rimane intrappolata nella cavità del vetrocamera durante la fase di fabbricazione.
I distanziatori hanno, in funzione del materiale costituente, valori di conducibilità termica differenti e quindi la loro prestazione incide sulla performance di isolamento termico del vetrocamera; quelli più performanti sono denominati warm edge ovvero distanziatore a bordo caldo. La cavità della vetrata può essere riempita con gas (solitamente Argon) al fine di aumentare la performance di isolamento termico del vetrocamera. I distanziatori sono incollati al vetro tramite il sigillante di "prima barriera" denominato Butile, il vetrocamera viene sigillato sul bordo esterno con diversi tipi di sigillanti di "seconda barriera". In funzione della combinazione di materiali utilizzati per l'assemblaggio si possono ottenere prestazioni complessive molto diverse tra loro.



ISOLAMENTO TERMICO

Un maggiore isolamento termico si può ottenere in diversi modi, dato lo sviluppo della tecnica vetraria degli ultimi anni.
Di seguito vengono sintetizzati alcuni di tali sistemi:

  • l'aria presente tra i due vetri può essere sostituita da gas nobili (argon o kripton) caratterizzati da un minore coefficiente di scambio termico rispetto all'aria, che aumentano notevolmente l'isolamento termico.
  • con il rivestimento di una delle due superfici interne con un sottile strato trasparente a base d'argento, che trattiene meglio il calore all'interno dell'abitazione.
  • utilizzando il cosiddetto "bordo caldo": un profilato per il supporto dei vetri avente cattiva conduttività termica, tipo acciaio inox ricoperto di pellicola plastica o i recenti materiali compositi, al posto dell'alluminio, di per sé buon conduttore di calore.
  • con il rivestimento di una delle due lastre del vetro camera con una sottile pellicola di particolari ossidi metallici nobili che riflettono all'esterno il calore. Tale sistema, oltre a mantenere il caldo nell'abitazione in inverno, riduce sensibilmente il calore dei raggi solari sul vetro in estate, mantenendo più fresco l'interno.


ISOLAMENTO ACUSTICO

Altri accorgimenti per migliorare le prestazioni di isolamento acustico del vetro camera comprendono l'utilizzo di:

  • due vetri di diverso spessore, la differente vibrazione dei quali contribuisce all'abbattimento del rumore.
  • vetro stratificato per una o entrambe le lastre; la pellicola di materiale plastico che tiene assieme lo stratificato ha elevate proprietà fonoisolanti (soprattutto se di tipo fonoassorbente). Se si adottano stratificati con due o più pellicole, l'abbattimento acustico aumenta
  • Un profilo di spessore maggiore per il telaio che separa le due lastre. Con una maggiore intercapedine si ottengono migliori prestazioni di abbattimento del rumore
  • L'impiego al posto dell'aria di un altro gas inerte, nell'intercapedine tra le lastre di vetro della vetrocamera ha comunque un'influenza sostanzialmente irrilevante.


PROTEZIONE

Le norme per la protezione degli edifici comprendenti le scelte dei vetri variano a seconda dello Stato. In Italia ci si deve adeguare alla norma UNI 7697 pubblicata con il decreto legislativo nº 115 del 17 marzo 1995 e con il nº 172 del 21 maggio 2004, che recepisce la direttiva europea 2001/95/CE sulla sicurezza. Tali normative e le proprietà dei vetri stratificati sono uguali sia per i vetri semplici che quelli utilizzati in vetrocamera.

Utilizzando per la lastra interna un vetro stratificato assemblato con una o più pellicole plastiche, nel caso di rottura accidentale di tale lastra, i frammenti del vetro restano attaccati alla pellicola stessa, scongiurando infortuni da taglio e cadute nel vuoto.

Con vetri stratificati di maggiore spessore si può impedire o ritardare sensibilmente l'ingresso nell'edificio di estranei.

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